Sneakers barefoot testate fino a un milione di piegature
Indice
- Perché testiamo le sneakers barefoot fino a un milione di piegature?
- Con le iconiche Zing puoi contare su ogni passo
- Cosa significa davvero un milione di piegature?
- Come si testano le scarpe in laboratorio?
- Qual è la parte della sneaker più sollecitata?
- Perché i materiali sono fondamentali nelle scarpe barefoot?
- La resistenza dei materiali nasce già in fase di progettazione
- Le nostre sneakers barefoot resistono davvero a più di un milione di piegature?
- La novità del momento: Zing Denim
Perché testiamo le sneakers barefoot fino a un milione di piegature?
Ogni scarpa di qualità dovrebbe essere sottoposta a test rigorosi. In genere, una classica scarpa da passeggio viene testata per circa 150.000 piegature. Le scarpe barefoot però sono un caso a parte. Hanno una suola più sottile, materiali più flessibili e si piegano molto di più, seguendo il movimento naturale del piede. In pratica, lavorano molto più intensamente rispetto alle scarpe tradizionali con suole rigide. Ogni passo con una barefoot comporta una piegatura marcata nella parte anteriore della scarpa, la cosiddetta flex zone. Se percorri circa 10.000 passi al giorno, questa zona lavora migliaia di volte. La nostra equazione è semplice. Se una scarpa barefoot deve essere davvero flessibile, deve essere anche estremamente resistente. Per questo in Barebarics testiamo le scarpe per almeno 500.000 piegature. Con alcuni modelli siamo andati ancora oltre.
Con le iconiche Zing puoi contare su ogni passo
Le Zing sono progettate proprio per questo tipo di sollecitazioni. La loro costruzione è pensata per affrontare milioni di passi, il ritmo della città e quei weekend improvvisati in cui ti ritrovi a scoprire nuovi luoghi. La suola è flessibile e straordinariamente resistente. Sopporta chilometri di cammino senza problemi, mentre i materiali di qualità della tomaia mantengono la forma anche dopo un uso prolungato. Le Zing non sono diventate iconiche per caso. La loro popolarità nasce dalla combinazione di design minimalista, materiali resistenti e una suola estremamente durevole. Siamo convinti che possano accompagnarti per anni. Le indossiamo anche noi ogni giorno. E siamo così sicuri della loro qualità che offriamo una garanzia sulla flex zone. Se la sneaker dovesse rompersi proprio nel punto di flessione, ti invieremo un nuovo paio.

Cosa significa davvero un milione di piegature?
Un milione di piegature simula ciò che accade a una scarpa durante la sua vita. Durante i test osserviamo, per esempio:
- se la suola si rompe
- se la suola si stacca dalla tomaia
- se il materiale nella flex zone inizia a creparsi o a deteriorarsi
La flex zone è il punto più critico della scarpa
Il guasto più comune nelle scarpe compare proprio nel punto di flessione. Se una scarpa supera senza problemi il test del milione di piegature, significa che potrà accompagnarti davvero per un lungo tratto di strada.
Come si testano le scarpe in laboratorio?
I test si svolgono in condizioni di laboratorio dove è possibile controllare con precisione il modo e l’intensità della piegatura. La scarpa viene fissata in un dispositivo speciale che la piega ripetutamente con un angolo di circa 60 gradi. La cosa importante è che non si piega la scarpa in modo casuale. Il test si concentra esattamente sulla zona più sollecitata durante la camminata.

Qual è la parte della sneaker più sollecitata?
Se le scarpe avessero un punto debole, sarebbe proprio la flex zone. Si trova sotto le dita, nel punto in cui il piede si piega naturalmente a ogni passo. Durante il test viene simulato esattamente il movimento che la scarpa compie durante l’uso quotidiano. Un milione di piegature rappresenta quindi uno stress estremo, capace di rivelare anche le più piccole debolezze nella costruzione o nei materiali. Per questo la struttura della scarpa deve essere progettata con grande attenzione, i materiali devono essere resistenti e l’unione tra suola e tomaia deve essere estremamente solida.
Perché i materiali sono fondamentali nelle scarpe barefoot?
Nelle scarpe barefoot i materiali fanno davvero la differenza. Se sono troppo rigidi, la scarpa non si piega. Se sono troppo morbidi, si usurano rapidamente. Per questo lo sviluppo dei materiali è una delle fasi più lunghe nella produzione delle nostre sneakers. Un aspetto chiave è il comportamento dei materiali durante la piegatura. I tessuti mostrano pochissime pieghe. La pelle invece può segnarsi di più. Le pieghe però non sono un problema. Sono una conseguenza naturale del movimento della scarpa. Ciò che conta davvero è che il materiale non si rompa.
La resistenza dei materiali nasce già in fase di progettazione
I test sono importanti, ma rappresentano solo una parte dell’intero processo. I nostri designer e tecnologi analizzano ogni dettaglio della sneaker ancora prima che venga creato il primo prototipo. Durante la progettazione non pensiamo solo all’estetica o al comfort. Fin da questa fase consideriamo come la scarpa si comporterà dopo migliaia di passi, come reagirà alla piegatura nella flex zone e quanto a lungo manterrà le sue prestazioni. Un ruolo fondamentale lo gioca anche la mescola in gomma della suola. Viene sviluppata per essere sufficientemente elastica da accompagnare il movimento naturale del piede, ma allo stesso tempo estremamente resistente. Durante la sua formulazione consideriamo resistenza all’abrasione, ottima aderenza e stabilità su diversi tipi di superficie, dall’asfalto urbano ai pavé e ai marciapiedi.

Le nostre sneakers barefoot resistono davvero a più di un milione di piegature?
Sì. Tuttavia molto dipende da come le indossi e da come te ne prendi cura. La durata delle sneakers è influenzata soprattutto da tre fattori.
1. La misura corretta
JSe le sneakers barefoot sono troppo grandi, il piede si muove all’interno e si crea attrito. Questo può danneggiare la soletta e i materiali interni.
Se invece sono troppo piccole, il materiale rimane costantemente in tensione. In queste condizioni può creparsi più rapidamente. In entrambi i casi la durata delle sneakers si riduce.
2. Alternare le scarpe
Dopo una giornata intensa anche i materiali delle scarpe hanno bisogno di recuperare. L’ideale è avere almeno due paia e alternarli. Se indossi sempre lo stesso paio ogni giorno, l’usura sarà naturalmente più rapida.
3. Cura delle sneakers
Pulisci le sneakers con prodotti adatti, disponibili anche nel nostro assortimento. Dopo ogni utilizzo estrai le solette e lasciale asciugare. È consigliabile sostituire le solette più frequentemente per mantenere un’igiene migliore e maggiore comfort durante la camminata. Se scegli la misura giusta e ti prendi cura delle tue scarpe, il milione di piegature sarà solo l’inizio della loro storia con te.

La novità del momento: Zing Denim
Le abbiamo testate fino a un milione di piegature. E ora sono finalmente disponibili.
Le Zing Denim sono pensate per chi segue il proprio percorso. Il dettaglio in denim sfrangiato riflette l’energia spontanea della città. Il materiale è resistente e pronto ad accompagnarti nei primi milioni di passi e in tutti quelli che verranno. Dai un’occhiata al sito e scopri questa novità destinata a diventare un must.
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Fonti
Lieberman, D. E. et al. (2010). Foot strike patterns and impact forces in habitually barefoot versus shod runners. Journal of Biomechanics.
Quanto durano le sneakers barefoot?
+ -La durata dipende dall’uso e dalla manutenzione. Con la misura corretta e una cura regolare, le scarpe barefoot possono durare tranquillamente diverse stagioni.
Perché la flex zone è la parte più sollecitata?
+ -A ogni passo il piede si piega proprio in questa zona. Per questo qui si concentra la maggiore sollecitazione meccanica.
Le pieghe sul materiale sono un problema?
+ -No. Nel caso della pelle sono naturali e compaiono normalmente quando la scarpa si piega spesso.
Perché le scarpe barefoot richiedono test più rigorosi?
+ -Perché sono più flessibili rispetto alle scarpe tradizionali. Una maggiore flessibilità significa anche una maggiore sollecitazione dei materiali.